+39 081 19806273 info@imperatoreconsulting.eu
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti

News

Home » News » Truffe carte di credito: bisogna combattere non solo con i criminali ma anche l’ostruzionismo delle banche!
truffe carte di credito
04/04/2022

By: Stage Comunicazione

Truffe carte di credito: bisogna combattere non solo con i criminali ma anche l’ostruzionismo delle banche!

Truffe carte di credito: bisogna combattere non solo i criminali ma anche l’ostruzionismo delle banche

Skimming, trashing, sniffing, boxing, phishing: che confusione per dire che si tratta di tecniche utilizzate dalla criminalità per truffare i possessori di carte di credito e svuotare il loro conto corrente.

Mail e messaggi talmente perfetti (anche ai miei occhi) che sembrano provenire direttamente dalle banche o dalle società di gestione della moneta elettronica, manomissioni dei pos e telecamere sugli sportelli automatici: siamo ormai circondati da geni del crimine che utilizzano strumenti e metodi per carpire credenziali di accesso e coordinate bancarie e fare truffe anche ai più scaltri e navigati.

Sono tante le segnalazioni che mi arrivano da clienti ed amici che sono stati raggirati.

E non è un problema legato alla tipologia e alle dimensioni della banca: nessun istituto di credito è al sicuro in questo momento!

Da qui l’allarme crescente, che ha coinvolto anche i più grandi istituti di credito italiani, che hanno addirittura innalzato, nelle ultime settimane, il livello di allerta al massimo anche perché, cosi come confermato da una lettera che la BCE ha inviato a tutte le banche europee, i rischi legati agli attacchi informatici sono aumentati in modo consistente dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina.

Ma oggi non voglio entrare nel merito delle cause di debolezza dei sistemi informatici delle banche che, tralaltro, cosi come già segnalato su queste colonne qualche anno fa a seguito di “confessione” di un ex manager apicale della società che gestiva l’ICT (l’informatica) del gruppo Unicredit, “non è solo una questione di arretratezza tecnologica dell’hardware, in particolare di potenziamento della memoria, per la quale occorrerebbero maggiori investimenti per l’ammodernamento degli impianti, ma le banche controllano i flussi di utilizzo dei sistemi online anche per non incidere sui costi di gestione ordinaria”.

Oggi piuttosto vorrei soffermarmi su tre domande che mi vengono rivolte sistematicamente dai consumatori (anche imprese) truffati.

La prima: Come dobbiamo agire se la nostra carta di credito è stata frodata?

Una domanda che nasce da un comportamento ostruzionistico del bancario di filiale. Perché tutti quelli che sono stati frodati hanno ricevuto la stessa risposta dall’impiegato di turno che, abituato sempre ad arrampicarsi sugli specchi della deresponsabilizzazione, assume un atteggiamento urticante e difensivo riassunto nella locuzione: “non è colpa della banca!”

Allora chiariamo a quelli che non lo sanno (tanti) che, quando sono stati presi dal cliente tutti gli accorgimenti per garantire la custodia della carta e la segretezza del PIN, la banca è tenuta al rimborso di quanto frodato!

Lo ha stabilito il d. lgs. n. 11/2010 secondo il quale – ed in particolare si veda l’art. 5 – “..il consenso del pagatore è un elemento necessario per la corretta esecuzione di un’operazione di pagamento. In assenza del consenso, un’operazione di pagamento non può considerarsi autorizzata”.

L’art. 10 dello stesso decreto prevede, addirittura, l’inversione dell’onere della prova e quindi incomberà sulla Banca in tutti quei casi in cui il cliente disconosca di aver compiuto una determinata operazione dimostrare la liceità dell’operazione.

E difatti recita: “…qualora l’utilizzatore di servizi di pagamento neghi di aver autorizzato un’operazione di pagamento già eseguita o sostenga che questa non sia stata correttamente eseguita, è onere del prestatore di servizi di pagamento provare che l’operazione di pagamento è stata autenticata, correttamente registrata e contabilizzata. Inoltre deve provare che non ha subito le conseguenze del malfunzionamento delle procedure necessarie per la sua esecuzione o di altri inconvenienti”.

In secondo luogo, sempre per contrastare il bancario di filiale che non conosce la normativa ed utilizza i “muscoli” nei confronti del cliente altrettanto ignorante, mi chiedono: “Quale importo mi deve essere rimborsato dalla banca in caso di truffa sulla carta?”

Per l’art. 11 la banca deve corrispondere immediatamente al cliente tutte le somme oggetto di un’operazione di pagamento per la quale egli non ha mai prestato il proprio consenso.

Controllate, però, sempre le condizioni contrattuali: alcune banche prevedono una franchigia in caso di clonazione o di uso fraudolento della carta di credito. In altri casi la franchigia può essere rimossa aumentando la sicurezza della carta, ad esempio attivando servizi di avviso tramite email o SMS oppure attivando un’apposita copertura assicurativa.

Ultima domanda: Quali passi effettuare appena ci accorgiamo che ci hanno rubato dei soldi con l’utilizzo fraudolento della carta?

La prima cosa da fare è di recarsi al comando dei Carabinieri più vicino per effettuare una denuncia di frode su carta di credito, dichiarando tutte le operazioni sospette. È importante che la denuncia venga fatta tempestivamente, cioè il prima possibile.

Solo in questo modo potrà essere bloccata immediatamente la carta e si eviteranno altri addebiti. In caso di denuncia tardiva la banca potrebbe decidere di non rimborsare le somme sottratte.

Successivamente, con la denuncia in mano, bisogna recarsi all’ufficio postale o presso la banca di competenza, effettuando il disconoscimento delle operazioni improprie e procedendo con il blocco immediato della carta. Non vi rivolgete solo alla filiale ma scrivete anche agli organi di controllo centrali già sotto forma di reclamo presso lo sportello, allegando tutti i documenti a supporto (denuncia, disconoscimento, ecc.).

Se l’istituto rifiuta il rimborso, si può ricorrere all’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF), il sistema di risoluzione delle controversie della Banca d’Italia. Il ricorso all’ABF costa solo 20 euro, somma che viene poi restituita se al ricorrente viene data ragione.

Se anche l’ABF (capita se a decidere è un organo gestito da Bankitalia i cui soci sono le banche) non accoglie il reclamo, c’è una ultima spiaggia: ricorrere alla normale giustizia tramite avvocato.

Posted in Diritto bancario, Diritto d'impresa, Economia, Finanza, Gestione aziendale, Imperatore consultingTagged carte di credito, frode bancaria, gestione della privacy ed alla tutela dei dati personali, imperatore consulting, truffe, Vincenzo Imperatore
Precedente
Successivo
  • Diritto bancario
  • Diritto d'impresa
  • Economia
  • Finanza
  • Gestione aziendale
  • Imperatore consulting
  • Lavoro e carriera

Articoli recenti

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del D.L 118/2021

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del DL 118/2021

03/21/2022
Budget di cassa PMI e gestione della liquidità aziendale

Budget di cassa PMI: perché la liquidità va guidata, non solo misurata

05/12/2026
I silenziosi salvano le PMI

I silenziosi salvano le PMI e spesso gli imprenditori non lo capiscono

05/05/2026
Furto cassette di sicurezza in banca: il vero danno comincia dopo

Furto cassette di sicurezza in banca: il vero danno comincia dopo

04/29/2026
Crediti deteriorati: il problema non sono le piccole banche, ma la fragilità delle Pmi che vanno a credito

Crediti deteriorati: il problema non sono le piccole banche, ma la fragilità delle Pmi che vanno a credito

04/21/2026
L’Italia cresce solo dello 0,4% e scopre di essere ultima: non una crisi, ma un modello sbagliato

L’Italia cresce solo dello 0,4% e scopre di essere ultima: non è una crisi, è un modello che non funziona

04/14/2026
Consulenza finanziaria, l’illusione dell’architettura aperta

Consulenza finanziaria, l’illusione dell’architettura aperta

04/08/2026
Ricapitalizzazione Banca Progetto: cosa sta accadendo davvero

Ricapitalizzazione Banca Progetto: salvataggio blindato per chi entra e il rischio scaricato su chi resta

03/31/2026
Crediti deteriorati: così il debito diventa un prodotto. Ma questo può rafforzare la difesa

Crediti deteriorati: così il debito diventa un prodotto. Ma questo può rafforzare la difesa

03/24/2026
Cat bond e finanza del rischio climatico

Cat bond: cosa sono, come funzionano e perché il rischio climatico diventa un asset finanziario

03/17/2026
IA e riduzione personale nelle PMI: il rischio dell’anticipo

IA e riduzione personale nelle PMI: tagliare prima di misurare è un errore

03/13/2026

Credito alle PMI e tassi bancari: perché la prudenza può bloccare la crescita

03/03/2026
Fondo di Garanzia e azzardo morale: cosa insegna il caso Banca Progetto

Fondo di Garanzia e azzardo morale: cosa insegna il caso Banca Progetto

02/26/2026

Tag

  • Banche
  • consulenza aziendale
  • Economia
  • gestione aziendale
  • gestione piccole imprese
  • imperatore consulting
  • organizzazione aziendale
  • pmi
  • strategia d'impresa
  • Vincenzo Imperatore

Imperatore Consulting

Imperatore Consulting
Piazza G. Bovio, 22  Napoli
Tel./Fax 081.19806273

Menu

  • Home
  • Chi siamo
  • Aziende e storie
  • Contatti

Servizi professionali

  • Consulenza direzionale
  • Consulenza finanziaria
  • Consulenza legale
  • Imperatore academy
  • News

Newsletter

Ottieni l'accesso a tutte le risorse GRATUITE tra cui la guida per imprenditori "La cassetta degli attrezzi", ricevi promozioni sui corsi della Imperatore Academy e le ultime notizie in materia di economia, management e finanza.

Imperatore Consulting P.IVA 07315251210 © 2021 All Rights Reserved.

Cerca