+39 081 19806273 info@imperatoreconsulting.eu
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti

News

Home » News » Per me tutte le banche hanno bilanci falsi
07/10/2021

By: account

Per me tutte le banche hanno bilanci falsi


L’arte del minimizzare è spesso l’unica arma che hanno tra le mani i perdenti. Ricorda tanto, al tifoso patologico, la strategia di comunicazione del compianto Emiliano Mondonico, allenatore del Napoli retrocesso in serie B nel 2001 dopo oltre 37 anni, che ad ogni sconfitta della squadra amava ripetere “non è questa la partita che dovevamo vincere”. Nel frattempo noi tifosi ci chiedevamo quale partita avremmo dovuto vincere visto che le perdevamo tutte!

E’ lo stesso atteggiamento che hanno i banchieri e le penne di sistema che difendono un mondo che presenta ormai più buchi di una fetta di formaggio svizzero. Mi piace provocarli, ad ogni dibattito pubblico e televisivo, con l’arte diametralmente opposta e cioè con la generalizzazione. Anche perché non è molto lontana dalla realtà. Ci piace generalizzare, è rassicurante, un pretesto per risparmiarci altre fatiche per combattere il “tanto non è sempre così”.

A tal proposito, nel corso di un mio intervento a PiazzaPulita sul La7 la settimana scorsa, ho dichiarato che tutte le banche (tranne poche eccezioni) hanno falsificato e/o falsificano i loro bilanci. Reazione tra gli ospiti? Minimizzare! Ma a poco sono bastate le dichiarazioni rassicuranti del politico di turno («il nostro sistema bancario è solido…») oppure del giornalista schierato a ‘negare’ le preoccupazioni del default degli istituti di credito con dati che nulla hanno a che vedere con la reale fotografia del nostro sistema finanziario. Tutto questo minimalismo non basta più.

Tutto questo non offre più le giuste garanzie al mercato che continua a bocciare in borsa il sistema bancario (– 36% nell’ultimo anno). Perché? Perché gli analisti sanno leggere i bilanci e si preoccupano della voce ‘crediti in sofferenza’, cioè di quei prestiti che non verranno restituiti integralmente e soprattutto saranno rimborsati in tempi lunghi. E la Bce non può più far finta di non vedere.

Ad esempio in Mps, secondo quanto riportato da Il Fatto, da lunedì 28 gennaio scorso sono scattati controlli della Vigilanza di Francoforte mirati a verificare, tra l’altro, la veridicità della posta di bilancio degli accantonamenti per le perdite su sofferenze (Npl) derivanti da crediti incagliati (Utp) con anzianità superiore ai sette anni. Ma perché questa (tardiva) preoccupazione? Cosa hanno combinato di preciso le banche in merito alla valutazione nei loro bilanci degli Npl? Semplice, non li hanno valutati come tali.
La regolamentazione derivante dall’accordo interbancario di Basilea che fissa i requisiti patrimoniali minimi degli istituti, il cosiddetto “patrimonio di vigilanza”, per poter “fare banca” e cioè erogare credito sulla base dei risparmi depositati che vanno appunto salvaguardati, obbliga le banche alla registrazione nel proprio bilancio, per ogni credito concesso, di accantonamenti “prudenziali” per le “perdite attese”, con relativa diminuzione quindi degli utili per gli azionisti. Accantonamento che diventa nettamente superiore se quel credito concesso diventa un “credito di dubbio recupero”.

A questo punto siamo sicuri che i crediti sani (cosiddetti in bonis) siano davvero tali? Ma se invece la Bce, come pare stia facendo, le ispezioni le concentrasse sui crediti ancora in bonis o presunti tali (sui quali gli accantonamenti da fare sono nettamente inferiori a quelli previsti per i “deteriorati”)? E se si accorgesse che l’impresa beneficiaria del finanziamento avesse già manifestato evidenti segnali di crisi (ha ricevuto un pignoramento da Equitalia per mancato pagamento della Tarsu, non paga le rate di mutuo da oltre otto mesi, ha i fidi interamente utilizzati o sconfinati ed effettivamente incagliati), da controllore considererebbe quel prestito tra i “crediti in bonis” o tra i “crediti deteriorati”?

E se facendo una indagine più approfondita verificasse che quel finanziamento è ancora tra i “crediti in bonis”, come dovrebbe considerare il bilancio di quella banca? Falso. Ma i difensori del sistema, anche questa volta, diranno,citando Mondonico, che “non era quella la partita da vincere”.

A cura di Vincenzo Imperatore

Posted in Imperatore consulting
Precedente
Successivo
  • Diritto bancario
  • Diritto d'impresa
  • Economia
  • Finanza
  • Gestione aziendale
  • Imperatore consulting
  • Lavoro e carriera

Articoli recenti

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del D.L 118/2021

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del DL 118/2021

03/21/2022
Pianificazione finanziaria, ovvero l’arte di aspettare la banca

Pianificazione finanziaria, ovvero l’arte di aspettare la banca

10/12/2026
Banca Ifis vende gli NPL: per i debitori potrebbe essere il momento di trattare

Banca Ifis vende gli NPL: per i debitori potrebbe essere il momento di trattare

10/05/2026
I 303 miliardi d’oro della Banca d’Italia non risolveranno i conti pubblici

I 303 miliardi d’oro della Banca d’Italia non risolveranno i conti pubblici

09/28/2026
L’intelligenza artificiale non ucciderà l’outsourcing. Ucciderà chi vende ore

L’intelligenza artificiale non ucciderà l’outsourcing ma chi vende ore

09/21/2026
Intelligenza artificiale nelle PMI: cambia la leadership

Intelligenza artificiale nelle PMI: la vera sfida è la leadership

09/14/2026
Intelligenza artificiale nelle PMI: produttività e delega

Intelligenza artificiale nelle PMI, senza delega la produttività si blocca

09/08/2026
Il risiko delle banche per i clienti avrà un lieto fine?

Il risiko delle banche per i clienti avrà un lieto fine?

09/02/2026
L’eredità è un investimento di lunghissimo periodo. E non si tratta solo di una suggestione

L’eredità è un investimento. E non si tratta solo di una suggestione

09/02/2026
In finanza le regole più semplici si smentiscono con i numeri

In finanza anche le regole più semplici possono essere smentite dai numeri

09/02/2026
L’errore sui prezzi che affonda le piccole aziende

L’errore sui prezzi che affonda le piccole aziende

09/02/2026

Ferie sempre col telefono in mano? Il problema è l’organizzazione aziendale

09/02/2026
Intelligenza artificiale e lavoro: perché l’AI cambia la gavetta senza cancellare l’occupazione

Intelligenza artificiale e lavoro: perché l’AI cambia la gavetta senza cancellare l’occupazione

07/28/2026

Tag

  • Banche
  • consulenza aziendale
  • Economia
  • gestione aziendale
  • gestione piccole imprese
  • imperatore consulting
  • organizzazione aziendale
  • pmi
  • strategia d'impresa
  • Vincenzo Imperatore

Imperatore Consulting

Imperatore Consulting
Piazza G. Bovio, 22  Napoli
Tel./Fax 081.19806273

Menu

  • Home
  • Chi siamo
  • Aziende e storie
  • Contatti

Servizi professionali

  • Consulenza direzionale
  • Consulenza finanziaria
  • Consulenza legale
  • Imperatore academy
  • News

Newsletter

Ottieni l'accesso a tutte le risorse GRATUITE tra cui la guida per imprenditori "La cassetta degli attrezzi", ricevi promozioni sui corsi della Imperatore Academy e le ultime notizie in materia di economia, management e finanza.

Imperatore Consulting P.IVA 07315251210 © 2021 All Rights Reserved.

Cerca