+39 081 19806273 info@imperatoreconsulting.eu
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti

News

Home » News » Il nemico delle banche? Si chiama innovazione
07/08/2021

By: gestione

Il nemico delle banche? Si chiama innovazione

Tratto da “Lettera 43”

Crediti in sofferenza, eccesso di personale, scarsa patrimonializzazione, riduzione del numero delle filiali, etica negli affari: sembrano solo questi i problemi che il sistema bancario deve risolvere per poter rimanere a galla.
Ma ci si dimentica spesso della principale preoccupazione che il mondo della finanza “classica” dovrebbe avere e che potrebbe in pochi anni stravolgerlo completamente, introducendo sul mercato nuovi player che le nostre attuali banche, e men che meno gli analisti, al momento non riescono neppure a vedere: la FinTech.
RICAVI PER 4,7 MLD DI DOLLARI. Questa cecità costerà lacrime e sangue al mondo della finanza così come è avvenuto nel mondo delle agenzie di viaggio.
Vi ricordate quante ne incontravate per le strade fino a 20 anni fa? Provate a fare lo stesso giro oggi.
Sono ormai anni che la tecnologia si è insinuata nelle nostre vite, sconvolgendo non solo le interazioni sociali, ma anche quelle bancarie.
A tal proposito circa un anno fa il prestigioso settimanale inglese The Economist ha dedicato un lungo articolo alla rivoluzione FinTech, la quale vede protagonista una nuova generazione di startup che sta mirando al cuore del settore finanziario, generando ricavi la cui stima ammonta a circa 4,7 miliardi di dollari.
MODELLI DI BUSINESS INNOVATIVI. E per nuova generazione, in questo caso, ci riferiamo sia ai fornitori che ai consumatori perché i nativi digitali ormai acquistano online ciò che il sottoscritto si ostina ancora a cercare per i negozi della città.
Ma di cosa si tratta precisamente? L’universo FinTech, o Financial Technology, comprende tutti quei modelli di business innovativi che elaborano e usufruiscono di software per svolgere ogni tipo di servizio.
Le imprese inserite in questo sistema sono generalmente startup che stanno rivoluzionando l’attuale mondo finanziario, creando un settore industrializzato basato sulle nuove tecnologie al fine di renderlo più efficiente soprattutto sul web.
L’ITALIA È ANCORA INDIETRO. Nuovi concorrenti si stanno impadronendo del sistema dei prestiti alle piccole imprese, agli studenti, ai privati, sfruttando tecnologie, velocità, capacità di usare il web per creare mercati finanziari digitali.
Ovviamente parliamo del mondo anglosassone dove il FinTech è divenuto l’incubo delle grandi banche.
Nel nostro Paese iniziamo ora a familiarizzare con concetti come crowdfunding (raccolta di piccoli capitali dal pubblico dei risparmiatori), peer-to-peer lending (finanziamenti concessi da privati a privati o a imprese), asset management gestito con algoritmi (i cosiddetti ‘robo-advisor’), gestione dei pagamenti, credit-scoring (sistemi di valutazione del rischio di credito), valute digitali o cripto-valute (come ad esempio il BitCoin).

Per rivoluzionare il settore bancario servono grandi capitali

Ma il settore FinTech è ancora agli albori. Nonostante varie siano state le iniziative che hanno provato a mappare le start up italiane (come SmartMoney) e globalizzare il fenomeno, attorno a questa realtà c’è ancora parecchio vuoto.
E la ragione è molto semplice: per apportare modifiche in un settore come quello finanziario, che è altamente regolamentato, servono grandi capitali e spesso bisogna avere il coraggio di investire in aziende innovative che, pur crescendo, all’inizio sono in perdita.
LA MINACCIA DEI COLOSSI HI TECH. Ma se la legislazione e il lobbismo possono frenare lo sviluppo di start up nel nostro Paese, sicuramente non possono arginare lo tsunami che assume invece le sembianze dei grandi colossi come Apple, Facebook, Google, Amazon, Yahoo, che sicuramente non difettano di grandi capitali e di coraggio e che si apprestano ad entrare nel mondo finanziario per stravolgerlo.
Che scenario si prospetta, dunque, per l’Italia e su quale terreno le FinTech possono sbaragliare le banche tradizionali?
IL SISTEMA TRADIZIONALE È VULNERABILE. Il panorama che si presenta dinanzi mostra una vulnerabilità del business bancario tradizionale minacciato dalle FinTech per tre motivi.
Primo: la qualità del management e la capacità innovativa. Nel nostro Paese siamo al paradosso che un management vecchio e poco flessibile stabilisce strategie per cui le banche ancora non finanziano le startup (troppo rischiose) e nelle direzioni crediti le immobilizzazioni immateriali (brevetti, software, ricerca & sviluppo) sono “stralciate” dal bilancio per valutare la consistenza patrimoniale, come se non esistessero.
UNA QUESTIONE DI FIDUCIA. Secondo: la velocità di risposta che influenza – anche psicologicamente – i rapporti di forza tra domanda e offerta di sevizi finanziari. Il patrimonio tecnologico di questi operatori planetari e giganteschi vale almeno 20 volte quello delle banche. Basti pensare alla gestione dei pagamenti che nell’era del’informatica, se effettuata tramite i servizi online, talvolta può richiedere ancora ore, o perfino giorni.
Terzo: la mancanza di fiducia che le banche hanno prodotto negli ultimi anni per effetto della mala gestio e degli scandali. Il cliente è sempre più esigente e pronto a rivolgersi a nuovi player, se non soddisfatto.
SULLE ORME SI UBER E AIRBNB. Provate a fare un reclamo per un acquisto effettuato su Amazon e vedete dopo quanti minuti vi rispondono e come vi assistono. Questa è la customer satisfaction. Questi colossi sono dotati di un capitale di fiducia dai propri utenti che supera di molto quello delle stesse banche.
Se Uber (trasporti) e Airbnb (alloggi e residenze) esplicano i loro servizi senza avere né le auto né le case che affittano, può esistere in futuro una banca senza capitale o reti di sportelli? Ne vedremo delle belle.

Posted in Imperatore consulting
Precedente
Successivo
  • Diritto bancario
  • Diritto d'impresa
  • Economia
  • Finanza
  • Gestione aziendale
  • Imperatore consulting
  • Lavoro e carriera

Articoli recenti

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del D.L 118/2021

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del DL 118/2021

03/21/2022
Shrinkflation nella spesa quotidiana: confezioni più piccole e prezzi più alti nel carrello

Shrinkflation: cos’è e perché paghi di più comprando meno

07/08/2026
Formazione in azienda e cambiamento organizzativo dopo un corso manageriale

Formazione in azienda: perché fallisce dopo il corso

07/02/2026
Laureati (bravi) cercasi. Ma le aziende sono pronte ad assumerli?

Laureati (bravi) cercasi. Ma le aziende sono pronte ad assumerli?

06/23/2026
Grafico sulla produttività per ora lavorata in Italia, eurozona, Germania, Francia e Stati Uniti nel 2024

Produttività per ora lavorata: perché l’Italia produce meno valore

06/15/2026
FDebito delle famiglie e paradosso italiano tra Stato indebitato e risparmio privato

Debito delle famiglie: il paradosso italiano

06/09/2026
Amicizia professionale nelle PMI e pettegolezzo aziendale

Amicizia professionale nelle PMI: quando crea valore e quando diventa pettegolezzo

06/04/2026
Il negozio fisico non è morto: per le PMI serve metodo

Il negozio fisico non è morto: per le PMI serve metodo

05/26/2026
Cambiamento organizzativo nelle PMI: prima di imparare bisogna disimparare

Cambiamento organizzativo nelle PMI: prima di imparare bisogna disimparare

05/19/2026
Budget di cassa PMI e gestione della liquidità aziendale

Budget di cassa PMI: perché la liquidità va guidata, non solo misurata

05/12/2026
Formazione in azienda e cambiamento organizzativo dopo un corso manageriale

I silenziosi salvano le PMI e spesso gli imprenditori non lo capiscono

05/05/2026
Furto cassette di sicurezza in banca: il vero danno comincia dopo

Furto cassette di sicurezza in banca: il vero danno comincia dopo

04/29/2026
Crediti deteriorati: il problema non sono le piccole banche, ma la fragilità delle Pmi che vanno a credito

Crediti deteriorati: il problema non sono le piccole banche, ma la fragilità delle Pmi che vanno a credito

04/21/2026

Tag

  • Banche
  • consulenza aziendale
  • Economia
  • gestione aziendale
  • gestione piccole imprese
  • imperatore consulting
  • organizzazione aziendale
  • pmi
  • strategia d'impresa
  • Vincenzo Imperatore

Imperatore Consulting

Imperatore Consulting
Piazza G. Bovio, 22  Napoli
Tel./Fax 081.19806273

Menu

  • Home
  • Chi siamo
  • Aziende e storie
  • Contatti

Servizi professionali

  • Consulenza direzionale
  • Consulenza finanziaria
  • Consulenza legale
  • Imperatore academy
  • News

Newsletter

Ottieni l'accesso a tutte le risorse GRATUITE tra cui la guida per imprenditori "La cassetta degli attrezzi", ricevi promozioni sui corsi della Imperatore Academy e le ultime notizie in materia di economia, management e finanza.

Imperatore Consulting P.IVA 07315251210 © 2021 All Rights Reserved.

Cerca