+39 081 19806273 info@imperatoreconsulting.eu
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti

News

Home » News » Essere equiparati a un moroso cronico per 100 euro? Dal 1° gennaio sarà possibile
07/11/2021

By: account

Essere equiparati a un moroso cronico per 100 euro? Dal 1° gennaio sarà possibile

Articolo a cura di Vincenzo Imperatore per People For Planet

Per il momento è solo una accusa

Una accusa di silenzio da parte dei principali media e di presunta subdola inoperosità da parte del governo.

Forse sono distratti dai tanti dpcm dovuti alla gestione della pandemia ma se non si muovono ci saranno più default di mutui di quanti prodotti dal Covid19.

Ma il tempo della condanna è ormai vicino.

La riprovazione potrebbe, infatti,  arrivare il prossimo 1° gennaio se gli organi governativi non si adopereranno per modificare una norma del nuovo  regolamento europeo  che andrà in vigore a partire dal prossimo anno e che potrebbe coinvolgere imprese, famiglie, lavoratori autonomi e gli stessi istituti di credito.

In sintesi dal 1° gennaio 2021, chi ha un debito finanziario maggiore di 100 euro (500 euro per le imprese) e un ritardo nei rimborsi di oltre 90 giorni finirà nell’elenco dei cattivi pagatori e sarà segnalato nella Centrale Rischi della Banca d’Italia, se l’importo delle rate morose supera l’1% dell’esposizione totale verso l’istituto di credito.

A questo punto una conseguenza è inevitabile: se finora era difficilissimo ottenere finanziamenti dalle banche, diventa praticamente impossibile l’accesso al credito con il conseguente probabile fallimento dell’impresa e il dissesto finanziario della persona fisica.

E’ vero che le norme erano state approvate molto tempo prima della pandemia di Coronavirus (nel 2013) e della conseguente crisi economica, che ha aggravato notevolmente le capacità di rimborso dei debitori (soprattutto se imprese) ma è altrettanto vero che a soli 30 giorni dalla entrata in vigore casualmente nessuno le ha riviste.

Nemmeno le ammissioni pervenute dal  presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, che lo descrive come «un meccanismo micidiale soprattutto in epoca di pandemia perché chi accusa quel ritardo finisce per essere inserito nella lista dei cattivi pagatori, con tutto quello che ne consegue (anche per le banche). Tutto ciò finirebbe per strangolare l’economia» ha scosso l’indaffarata compagine di governo che potrebbe contribuire a realizzare una vera e propria strage delle piccole attività che secondo una stima della ConfCommercio potrebbe portare al default di almeno 420mila piccole imprese.

Ma l’aspetto ancora più sconcertante riguarda i tempi di permanenza dei “cattivi” nelle banche dati creditizie anche dopo aver sistemato la morosità.

Si rimane, infatti, segnalati in banca dati  per un tempo diverso in base alla gravità dell’inadempimento o al tipo di finanziamento richiesto, in modo da evitare che, ad esempio, chi ha saltato solo un paio di rate ma in seguito le ha rimborsate venga equiparato ad un moroso cronico.

Ma comunque per un periodo non inferiore ad un anno e fino ad un massimo di 5 anni!

La disciplina deve essere rivista senza, per questo, voler tutelare i morosi incalliti.

Siamo in un altro mondo rispetto al 2013 quando l’ossessione dell’Unione europea era quella di mettere, invano, in sicurezza il sistema bancario.

Occorre rielaborare i sistemi di scoring per la concessione creditizia e per il monitoraggio dei rischi attribuendo un diverso peso ai “cattivi pagatori” in base alla loro recidività invece di equipararli tutti alla stregua di appestati.

Anche perché la cronaca degli ultimi anni  ha dimostrato che il volume piu alto di Npl (Non Performing Loans) della storia del credito bancario si e’ avuto proprio negli ultimi 20 anni con l’introduzione dei sistemi di rating.

Probabilmente qualcosa non ha funzionato nonostante l’emarginazione dei  “cattivi pagatori”.

Posted in Imperatore consulting
Precedente
Successivo
  • Diritto bancario
  • Diritto d'impresa
  • Economia
  • Finanza
  • Gestione aziendale
  • Imperatore consulting
  • Lavoro e carriera

Articoli recenti

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del D.L 118/2021

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del DL 118/2021

03/21/2022
FDebito delle famiglie e paradosso italiano tra Stato indebitato e risparmio privato

Debito delle famiglie: il paradosso italiano

06/09/2026
Amicizia professionale nelle PMI e pettegolezzo aziendale

Amicizia professionale nelle PMI: quando crea valore e quando diventa pettegolezzo

06/04/2026
Il negozio fisico non è morto: per le PMI serve metodo

Il negozio fisico non è morto: per le PMI serve metodo

05/26/2026
Cambiamento organizzativo nelle PMI: prima di imparare bisogna disimparare

Cambiamento organizzativo nelle PMI: prima di imparare bisogna disimparare

05/19/2026
Budget di cassa PMI e gestione della liquidità aziendale

Budget di cassa PMI: perché la liquidità va guidata, non solo misurata

05/12/2026
I silenziosi salvano le PMI

I silenziosi salvano le PMI e spesso gli imprenditori non lo capiscono

05/05/2026
Furto cassette di sicurezza in banca: il vero danno comincia dopo

Furto cassette di sicurezza in banca: il vero danno comincia dopo

04/29/2026
Crediti deteriorati: il problema non sono le piccole banche, ma la fragilità delle Pmi che vanno a credito

Crediti deteriorati: il problema non sono le piccole banche, ma la fragilità delle Pmi che vanno a credito

04/21/2026
L’Italia cresce solo dello 0,4% e scopre di essere ultima: non una crisi, ma un modello sbagliato

L’Italia cresce solo dello 0,4% e scopre di essere ultima: non è una crisi, è un modello che non funziona

04/14/2026
Consulenza finanziaria, l’illusione dell’architettura aperta

Consulenza finanziaria, l’illusione dell’architettura aperta

04/08/2026
Ricapitalizzazione Banca Progetto: cosa sta accadendo davvero

Ricapitalizzazione Banca Progetto: salvataggio blindato per chi entra e il rischio scaricato su chi resta

03/31/2026
Crediti deteriorati: così il debito diventa un prodotto. Ma questo può rafforzare la difesa

Crediti deteriorati: così il debito diventa un prodotto. Ma questo può rafforzare la difesa

03/24/2026

Tag

  • Banche
  • consulenza aziendale
  • Economia
  • gestione aziendale
  • gestione piccole imprese
  • imperatore consulting
  • organizzazione aziendale
  • pmi
  • strategia d'impresa
  • Vincenzo Imperatore

Imperatore Consulting

Imperatore Consulting
Piazza G. Bovio, 22  Napoli
Tel./Fax 081.19806273

Menu

  • Home
  • Chi siamo
  • Aziende e storie
  • Contatti

Servizi professionali

  • Consulenza direzionale
  • Consulenza finanziaria
  • Consulenza legale
  • Imperatore academy
  • News

Newsletter

Ottieni l'accesso a tutte le risorse GRATUITE tra cui la guida per imprenditori "La cassetta degli attrezzi", ricevi promozioni sui corsi della Imperatore Academy e le ultime notizie in materia di economia, management e finanza.

Imperatore Consulting P.IVA 07315251210 © 2021 All Rights Reserved.

Cerca