+39 081 19806273 info@imperatoreconsulting.eu
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti

News

Home » News » Consulente finanziario e mediatore creditizio: quanta confusione!
07/11/2021

By: account

Consulente finanziario e mediatore creditizio: quanta confusione!



“A cosa servono i soldi?”
, la prima domanda che faceva il direttore crediti, a me giovanissimo credit analyst di 25 anni fa, ogni volta che gli sottoponevo una “pratica” di finanziamento per una impresa.

Perché per un banchiere (colui che decide come impiegare i soldi della banca), la individuazione della esatta finalità del finanziamento determina la scelta dello strumento creditizio più opportuno per la gestione delle finanze della impresa.

Purtroppo nella visione più populistica del problema, la finanza è uno strumento per apportare genericamente risorse all’impresa, e la difficoltà odierna starebbe nel fatto chequeste risorse siano scarse, o comunque non affluiscano alle imprese.

La verità è che il problema consiste soprattutto nel portare all’impresa il tipodi risorse finanziarie più adatte alla fase di sviluppo (o di crisi) che si sta attraversando, e all’utilizzo che di quelle risorse si vuole fare.

Un’impresa in fase di avvio richiede risorse finanziarie di tipo molto diverso da quelle richieste a una impresa avviata e in consolidamento.

La crescita del circolante (composto da quelle voci che, “circolando”, si tramutano in breve tempo in entrate e/o uscite di liquidità: il totale dei crediti verso clienti più il valore delle rimanenze meno il totale dei debiti verso fornitori per merci) – il cui finanziamento è spesso cruciale per le imprese in forte crescita – richiede risorse diverse (a breve termine, di solito) da quelle necessarie ( a medio-lungo termine) per costruire nuovi impianti o sviluppare nuovi prodotti.

Quante volte ho visto incrociare questa equazione con danni irreparabili per la sopravvivenza dell’azienda: scoperti di conto corrente per l’acquisto di un capannone e mutui per pagare le “tredicesime” ai dipendenti!

L’acquisizione di un concorrente – che spesso è una opportunità decisiva per creare una impresa di successo – richiede quasi sempre finanza straordinaria, e molto spesso un pacchetto che non può comprendere solo debito.

I momenti di ristrutturazione e turnaround – che vanno riconosciuti in anticipo piuttosto che rimandati o accantonati – richiedono, invece, sempre una finanza specialistica.

Il ruolo del CFO (chief financial officer o direttore finanziario) o, laddove manchi, come nella maggior parte delle piccole imprese, quello del Consulente finanziario  (anche temporary manager) è, quindi, cruciale nell’aiutare l’imprenditore a identificare correttamente la fase di sviluppo nella quale l’azienda si trova, e di conseguenza il tipo di finanza davvero necessaria per lo sviluppo dell’azienda.

Non si tratta soltanto della tradizionale (e importante) scelta tra debito ed equity (per semplicità soldi e rischi propri), ma anche di capire esattamente che tipo di debito (con che durata, caratteristiche, piano di rimborso, sviluppo futuro) e naturalmente che tipo di equity (autofinanziamento, soldi della maggioranza o delle minoranze, con che tipo di apporto industriale, quale governance, …) siano necessari, e quale sia la miscela migliore di strumenti da adottare in ogni momento. 

A tal proposito le notizie si dividono in buone e cattive.

La buona notizia è che, una volta identificate correttamente le esigenza dell’azienda, le fonti di finanza aziendale ci sono e oggi sono molto più numerose e diversificate di quelle disponibili anche solo dieci anni addietro, anche per imprese di dimensioni medie e piccole. Alla finanza bancaria (che si è essa stessa evoluta e articolata) si è aggiunta una finanza proveniente da mercati dei capitali e mercati privati (fonti in realtà disponibili da sempre, ma che sono diventate molto più accessibili), e da ultimo si è aggiunta la finanza digitale, adottata in Italia in maniera velocissima da molte aziende, per le sue caratteristiche di velocità, flessibilità, e accesso ancora più diretto ai mercati dei capitali. 

La brutta notizia è che in Italia per il piccolo imprenditore normalmente le figure dei consulenti finanziari e i mediatori creditizi vengono confuse ed i danni sono molto spesso drammatici. Si tratta di profili professionali molto differenti tra loro, con regole e compiti ben precisi.

Il mediatore creditizio è una figura professionale che ha il compito semplicemente di mediare, cioè di mettere in relazioni le banche o enti che erogano finanziamenti con i potenziali clienti che sono alla ricerca di un prestito. Un faticoso ruolo di connessione tra domanda e offerta senza però alcuna competenza in materia di analisi di bilancio, di budgeting finanziario e di gestione della strategia finanziaria dell’impresa

Abitualmente in possesso di una laurea in economia e Commercio e di una specializzazione, il Consulente Finanziario, invece, ha spesso completato la sua formazione iniziale in modo da acquisire una competenza tecnica contabile e finanziaria attestata da un’esperienza in una banca o in uno studio di revisione contabile del tipo Big4.

Il suo rapporto di collaborazione con la piccola impresa deve essere continuativo e non occasionale, come avviene invece ogniqualvolta si chiama un mediatore creditizio per ottenere qualcosa di soldi.

Il Consulente Finanziario ha competenze tecniche nettamente superiori a quelle del mediatore creditizio cui, spesso contrariamente alla sua volontà, viene richiesto di esprimere “valutazioni” di convenienza.

Ovviamente anche gli onorari sono diversi.

E forse è questa la causa che determina la confusione nei piccoli imprenditori che, non pensando ad un investimento ma ad un costo, spesso successivamente sono costretti a pagare tanto in termini di dissesto.

Posted in Imperatore consulting
Precedente
Successivo
  • Diritto bancario
  • Diritto d'impresa
  • Economia
  • Finanza
  • Gestione aziendale
  • Imperatore consulting
  • Lavoro e carriera

Articoli recenti

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del D.L 118/2021

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del DL 118/2021

03/21/2022
Fare marketing con budget ridotto: la guida per le PMI

Fare marketing con budget ridotto: la guida per le PMI

12/01/2025

Consulente finanziario o venditore? Il termometro per capire da che parte sta davvero

11/24/2025

Potere d’acquisto e prestiti: così la rata diventa una tassa sul futuro

11/18/2025
Responsabilità umana e competenze: come restare al comando nell’era dell’intelligenza artificiale

Come restare al comando nell’era dell’intelligenza artificiale

11/11/2025
Magazzino come leva finanziaria: il valore nascosto delle scorte

Il magazzino che vale oro: come trasformare le scorte in liquidità per la tua impresa

11/03/2025
Delega nelle piccole imprese: il vero segreto della crescita aziendale

Delega nelle piccole imprese: il vero segreto della crescita aziendale

10/27/2025
Segnalazione a sofferenza bancaria: quando la banca sbaglia, la legge difende il cliente

Segnalazione a sofferenza bancaria: quando la banca sbaglia, la legge difende il cliente

10/22/2025
Contanti in casa: la BCE e il paradosso dei 100 euro sotto il materasso

Contanti in casa: la BCE e il paradosso dei 100 euro sotto il materasso

10/13/2025
Tre scenari globali che impongono una nuova strategia economica e industriale. La finanza come strumento di difesa e sviluppo per l’Italia

La Finanza come strumento di difesa e sviluppo per l’Italia

10/07/2025
Guinzaglio invisibile della finanza americana: il caso Francesca Albanese

Guinzaglio invisibile della finanza americana: il caso Francesca Albanese

09/30/2025
Meno regole in banca: un rischio per famiglie e imprese

Meno regole in banca: perché famiglie e imprese rischiano di nuovo

09/23/2025
Truffa bancaria Riello: la grande frode della fiducia

Truffa bancaria Riello: il Madoff di Bolzano e l’illusione della fiducia

09/15/2025

Tag

  • consulenza aziendale
  • Economia
  • gestione aziendale
  • gestione piccole imprese
  • imperatore consulting
  • organizzazione aziendale
  • piccole e medie imprese
  • pmi
  • strategia d'impresa
  • Vincenzo Imperatore

Imperatore Consulting

Imperatore Consulting
Piazza G. Bovio, 22  Napoli
Tel./Fax 081.19806273

Menu

  • Home
  • Chi siamo
  • Aziende e storie
  • Contatti

Servizi professionali

  • Consulenza direzionale
  • Consulenza finanziaria
  • Consulenza legale
  • Imperatore academy
  • News

Newsletter

Ottieni l'accesso a tutte le risorse GRATUITE tra cui la guida per imprenditori "La cassetta degli attrezzi", ricevi promozioni sui corsi della Imperatore Academy e le ultime notizie in materia di economia, management e finanza.

Imperatore Consulting P.IVA 07315251210 © 2021 All Rights Reserved.

Cerca