+39 081 19806273 info@imperatoreconsulting.eu
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti
Imperatore Consulting
  • Home
  • Imperatore consulting
    • Chi siamo
    • Vincenzo Imperatore
  • Servizi professionali
    • Consulenza direzionale
    • Consulenza finanziaria
    • Consulenza legale
  • Imperatore Academy
  • Aziende e storie
  • News
  • Contatti

News

Home » News » IL BLUFF DELLE BANCHE CHE NON INGANNA IL MERCATO
07/09/2021

By: gestione

IL BLUFF DELLE BANCHE CHE NON INGANNA IL MERCATO

Tratto da Lettera 43

Dichiarazioni rassicuranti del ministro Padoan («..il nostro sistema bancario e’ solido….»), piani di salvataggio non statalisti annunciati (… ma di difficile realizzazione…), media (quasi tutti) schierati a ‘negare’ le preoccupazioni del default degli istituti di credito. Tutto questo non basta.
Tutto questo non offre le giuste garanzie al mercato che continua a bocciare in Borsa il sistema bancario. Perché?
Perché gli analisti sanno leggere i bilanci e si preoccupano della voce ‘crediti in sofferenza’, cioè di quei prestiti che, per effetto della crisi economica, non verrano restituiti integralmente e soprattutto saranno rimborsati in tempi lunghi.
Su Lettera43 avevamo affrontato il problema nel febbraio 2016 e oggi si sta verificando quanto previsto.
Ma cerchiamo di capire in termini semplicissimi di cosa si tratta.
PRESTITI VALUTATI AL 33% DALLE BANCHE. Le banche hanno valutato quei prestiti mediamente al 33% del loro valore facciale. In altri termini hanno pensato di recuperare solo 33 euro per ogni 100 euro prestati a chi non può più restituirli. E quindi portando a casa una perdita (o previsione di perdita) di 67 euro che deve essere sanata attraverso un aumento di capitale.
E fin qui, oltre alla considerazione sulla inefficienza gestionale nella valutazione del merito creditizio, e quindi alla bocciatura tout court di quel management e dei sistemi adottati, ci viene da dire che dopotutto, in una economia liberista, chi rischia (la banca è un’impresa come le altre sottoposta al rischio di impresa) può anche fallire e ripartire se trova chi le fornisce di nuovo capitale.
Ecco il punto è propio quello. Ma di quanto capitale hanno bisogno le banche in crisi (in primis Mps e Unicredit)? Il mercato non crede al fatto che quelle previsioni di perdita (67 euro) siano veritiere e quindi boccia in Borsa la bugia della stima di capitale da richiedere al mercato (per qualche banca di sistema circa 5 miliardi).

Gli analisti stimano recuperi inferiori
Infatti gli analisti ritengono che quei ‘crediti a sofferenza’, per effetto dell’analisi della effettiva situazione della nostra economia reale, non valgano 33 euro ma addirittura 18-20 euro. Tradotto: a fronte di 100 euro prestati la banca può recuperare mediamente solo 18-20 euro e quindi deve contabilizzare una perdita (o previsione di perdita) di 80-82 euro.
A quel punto la necessità di capitale si raddoppia quasi (8-10 miliardi)
E allora ecco la perplessità degli analisti: care banche se chiedete (sempre che ve li diano) al mercato 5 miliardi, questi non sono sufficienti a farvi ripartire e quindi rischiate (sempre per la vostra incapacità di essere trasparenti con gli investitori) di farci perdere anche questi ulteriori fondi che vi mettiamo a disposizione.
PROSPETTIVE DI DIVIDENDI NON ESALTANTI. Ma non dobbiamo dimenticare un altro aspetto fondamentale nella valutazione dell’investimento (rischiosissimo) in azioni delle banche: il rendimento di quell’investimento.
Il dividendo, la parte di utile aziendale destinata agli azionisti sotto forma di remunerazione del rischio assunto, è l’unico motivo per cui gli investitori istituzionali e il privato cittadino rischiano, sempre che ne siano consapevoli, dando soldi alle banche.
E gli utili si fanno con strategie commerciali chiare, con politiche di gestione degli asset coerenti, con una visione strategica ben definita. Solo così gli investitori si convincono e acquistano le azioni.
BANCHE INCAPACI DI STRATEGIE EFFICACI. Tutto questo al momento manca. Le banche stanno navigando a vista senza una rotta ben definita, con decisioni e politiche che hanno solo lo scopo di tamponare falle e comprare tempo.
In Unicredit, per esempio, dopo l’epurazione del management vecchio e inefficiente (di cui abbiamo parlato qua), l’unica cosa che hanno saputo fare è stata la vendita dei gioielli di famiglia (quote di Bank of Pekao e di Fineco), così come fanno quei disperati che, dopo aver perso lavoro e reddito, vanno a vendere l’oro e le pellicce per continuare ad assicurare un pasto ai propri figli.
Tutto questo il mercato sa leggerlo e sicuramente si preoccupa di affidare i proprio risparmi a chi sta manifestando, nel silenzio, segnali di disperazione
Il peggio deve ancora venire.

Posted in Imperatore consulting
Precedente
Successivo
  • Diritto bancario
  • Diritto d'impresa
  • Economia
  • Finanza
  • Gestione aziendale
  • Imperatore consulting
  • Lavoro e carriera

Articoli recenti

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del D.L 118/2021

Vincenzo Imperatore è un “Esperto nella gestione della crisi di impresa” certificato ai sensi del DL 118/2021

03/21/2022
talento nelle piccole imprese: perché non arriva pronto

Talento nelle piccole imprese: perché non si trova, si costruisce

01/20/2026

La finanza sta cambiando le nostre scelte quotidiane: cosa devono capire oggi le imprese

01/14/2026
Il malcontento silenzioso che logora le piccole imprese

Il malcontento silenzioso che logora le piccole imprese

01/05/2026
Liquidità sui conti correnti: perché non è vera ricchezza

Liquidità sui conti correnti: perché non è vera ricchezza

12/23/2025
Spread Btp-Bund ai minimi: perché è una buona notizia anche per le imprese

Spread Btp-Bund ai minimi: perché è una buona notizia anche per le imprese

12/16/2025
Conviene mutuo o pagamento cash? La risposta tecnica

Conviene mutuo o pagamento cash? La verità sulla leva finanziaria che nessuno dice

12/09/2025
Fare marketing con budget ridotto: la guida per le PMI

Fare marketing con budget ridotto: la guida per le PMI

12/01/2025

Consulente finanziario o venditore? Il termometro per capire da che parte sta davvero

11/24/2025

Potere d’acquisto e prestiti: così la rata diventa una tassa sul futuro

11/18/2025
Responsabilità umana e competenze: come restare al comando nell’era dell’intelligenza artificiale

Come restare al comando nell’era dell’intelligenza artificiale

11/11/2025
Magazzino come leva finanziaria: il valore nascosto delle scorte

Il magazzino che vale oro: come trasformare le scorte in liquidità per la tua impresa

11/03/2025
Delega nelle piccole imprese: il vero segreto della crescita aziendale

Delega nelle piccole imprese: il vero segreto della crescita aziendale

10/27/2025

Tag

  • consulenza aziendale
  • Economia
  • gestione aziendale
  • gestione piccole imprese
  • imperatore consulting
  • organizzazione aziendale
  • piccole e medie imprese
  • pmi
  • strategia d'impresa
  • Vincenzo Imperatore

Imperatore Consulting

Imperatore Consulting
Piazza G. Bovio, 22  Napoli
Tel./Fax 081.19806273

Menu

  • Home
  • Chi siamo
  • Aziende e storie
  • Contatti

Servizi professionali

  • Consulenza direzionale
  • Consulenza finanziaria
  • Consulenza legale
  • Imperatore academy
  • News

Newsletter

Ottieni l'accesso a tutte le risorse GRATUITE tra cui la guida per imprenditori "La cassetta degli attrezzi", ricevi promozioni sui corsi della Imperatore Academy e le ultime notizie in materia di economia, management e finanza.

Imperatore Consulting P.IVA 07315251210 © 2021 All Rights Reserved.

Cerca