Ci mancava solo l’effetto dei cambiamenti climatici per completare un quadro sicuramente non confortante. Secondo uno studio pubblicato su Nature Climate Change da quattro ricercatori italiani che lavorano presso il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc), l’Rff-Cmcc European Institute on Economics, la Scuola Superiore Sant’Anna, l’Università Bocconi e il Politecnico di Milano, il rischio climatico influisce negativamente sui bilanci delle istituzioni finanziarie e, pertanto, può essere rilevante per la stabilità finanziaria, in particolare se il mondo della finanza non calcola correttamente i rischi correlati.
In altri termini i cambiamenti climatici rischiano di minare la stabilità del sistema finanziario su scala globale.

Vi starete chiedendo: ma in che modo i rischi fisici come l’impatto di catastrofi ambientali da economici, sociali e poi geopolitici possono diventare finanziari? Partiamo dalla base: le imprese devono ripensare il loro modo di fare business e orientare le loro azioni verso un’economia a basse emissioni di gas (in particolare il carbonio) che sono estremamente dannose per l’intero ecosistema.