Il bando “Resto al Sud” è un finanziamento introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n.91 di cui una parte a fondo perduto ed in parte a tasso zero, nato con lo scopo di incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e a non lasciare la propria terra. Con la Legge di Bilancio 2021, la platea dei beneficiari delle agevolazioni è stata ampliata fino ai 55 anni di età.

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali giovanili in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). 

Resto al Sud è promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, mentre Invitalia ne è soggetto gestore. 

Si tratta di un incentivo a «sportello»: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo, quindi non vi sono scadenze o graduatorie, ma l’erogazione degli incentivi termina con l’esaurimento dei fondi. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. Al 1 agosto 2021, Resto al Sud ha finanziato oltre 9000 iniziative, per 483 milioni di euro di agevolazioni concesse e 34.500 posti di lavoro creati.

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