Mes e liquidità: traduzione dal banchese all’italiano

Il linguaggio usato dagli addetti ai lavori è a volte più criptico di quello dei politici. Un esempio? L'intervista rilasciata dal presidente Abi a Il Dubbio. Una guida per leggere tra le righe



Articolo a cura di Vincenzo Imperatore

Il “banchese”, ancor più del “politichese”, è un linguaggio difficile da comprendere. Criptico, talvolta subdolo, è utilizzato dal popolo dei banchieri/bancari per confondere i cittadini italiani che, comunque, hanno la corresponsabilità di essere gli ultimi in Europa in termini di cultura ed educazione finanziaria.

Prendiamo ad esempio l’intervista rilasciata da Antonio Patuelli, presidente dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) a il Dubbio. Cosa ha voluto dire? Quali messaggi ha lanciato? Cercheremo di decriptarli. In sostanza si tratta di 7.500 battute utilizzate per affermare solo due concetti. Il resto è fuffa. Innanzitutto Patuelli ha ribadito che la crisi post-pandemia sarà finanziata con una iniezione di liquidità che le banche metteranno in circolo solo dietro garanzia piena dello Stato. In altri termini se il governo ha deciso di aiutare anche chi, secondo gli schemi bancari, non è meritevole di credito deve assumersi l’onere di restituire quanto ottenuto dal singolo cittadino (lavoratore autonomo o dipendente) o dalla impresa «a prima chiamata», cioè dietro semplice richiesta della banca anche dopo il mancato pagamento di una sola rata di rimborso del prestito.

Solo per inciso occorre ricordare che il merito del credito attualmente stabilito dal sistema bancario secondo l’accordo interbancario di Basilea, è abbastanza rigido e prevede che un cittadino o impresa non possa accedere ad alcun finanziamento anche se non ha pagato una sola rata del prestito ottenuto per pagare il materasso acquistato da Mastrota in tivù!

In secondo luogo Patuelli esprime la sua opinione sulla classica domanda che in questi giorni si sta ponendo una percentuale molto bassa del popolo italiano: Mes o euro(corona)bond? Da dove prenderanno i soldi i Paesi dell’Eurozona per sostenere le misure straordinarie di sostegno dovute alla pandemia? Domanda a cui abbiamo già risposto la settimana scorsa. A ogni modo Patuelli, ex politico che oggi fa il banchiere, afferma: «Se un privato fa i debiti, non può scaricarli sulla comunità. Vale anche per gli Stati….» e contrariamente a quanto da lui sostenuto nel novembre scorso, lascia percepire che il suo orientamento è pro Mes. Sarà forse perché vuole ammorbidire i controllori della Bce che, dal congedo di Mario Draghi, sono stati abbastanza rigidi e cattivi con le banche italiane?

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