CRESCE L’ATTENZIONE PRE-ACQUISTO

Trustpilot, una delle principali piattaforme di recensioni al mondo, ha voluto indagare – con un sondaggio aperto attraverso il suo portale – su come l’attenzione dei consumatori si sia modificata a seguito dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in tutto il mondo.
L’epidemia di Covid-19 sta mettendo in discussione tutte le aree della vita quotidiana, compresa quella dei consumi; motivo per cui sta sensibilmente crescendo l’attenzione del consumatore nella fase che precede un acquisto, come forma ulteriore di tutela personale.

VERIFICA DEI GIUDIZI SULLE VARIE PIATTAFORME

Lo evidenzia il dato legato a quanto vengano consultate le recensioni: oltre un terzo del campione (il 34,2%) le legge maggiormente in questo periodo rispetto a quello pre-Covid. Si tratta del dato più alto rispetto al resto d’Europa. In altri termini, prima di acquistare una pizza durante la fase 2 della quarantena, il consumatore, ancor più di prima, sceglie la pizzeria dopo aver verificato i giudizi sulle diverse piattaforme.

CRESCE LA SFIDUCIA NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE
La crescente necessità di ricevere un’informazione adeguata deriva anche da una maggiore sfiducia nei confronti delle imprese cui era stata evidenziata “insoddisfazione” già prima dell’inizio dell’emergenza. Infatti il livello di fiducia nelle aziende è rimasto invariato per circa il 60% degli intervistati, ma è ulteriormente diminuito per il 16,5% del campione. Traducendo: se quella pizzeria era già recensita male prima del Covid-19, il consumatore non la sceglierà mai, a maggior ragione oggi che deve utilizzare la modalità di acquisto online.IMPORTANTE 


PER ESEMPIO IL PARAMETRO SULLE FRODI
Nel bene e nel male, dunque, è più alto l’interesse legato all’operato delle aziende e uno dei nuovi parametri che determina se dare o meno fiducia a un’impresa è capire come questa stia gestendo l’emergenza (per esempio le frodi): è importante o molto importante valutare questo dato per l’80,3% degli intervistati italiani e risulta ininfluente solo per l’8,5% degli stessi.

Cari imprenditori, poiché nel processo di costruzione dell’adattabilità di un’organizzazione non si sa mai esattamente dove si andrà a finire, conviene “ascoltare” continuamente il vostro cliente (anche potenziale) che, nel frattempo, ha modificato le sue abitudini di acquisto. Avete mai fatto una indagine di soddisfazione della clientela? È un piccolo investimento (non un costo) che può e deve fare anche il piccolo imprenditore. Utilizzare ancora solo il metodo del naso, il famoso e ormai logoro “intuito” dell’italico imprenditore, porta al fallimento. E non è colpa delle banche e del coronavirus.