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Il M5s ha tradito i suoi elettori truffati dalle banche

Il partito del cambiamento ha perso sei milioni di voti perché non ha rispettato le promesse, soprattutto per quanto riguarda il programma finanziario


Articolo a cura di Vincenzo Imperatore per ''Lettera43''

«S
ono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessità presenti». Senza girarci troppo intorno, come ripeteva 
Machiavelli, siamo italiani. Siamo un popolo senza particolari ideologie, senza uno spiccato senso per la patria, senza spirito di rivalsa. Non sono certo io a dirlo, la storia insegna e, purtroppo, pochi guardano al passato per agire nel futuro. L’Italia è, probabilmente, l’unico Paese al mondo ad aver pareggiato in guerra. Sia il conflitto del 1914-18, sia quello del 1939-45, ci hanno visto scendere in campo con una maglia e uscirne con un’altra, semplicemente perché all’intervallo ci eravamo accorti che gli altri erano più forti. Viva il pagnottismo!

Siamo il Paese in cui negli Anni 70 è stato firmato il compromesso storico. A quel tempo il Partito comunista guidato da Enrico Berlinguer aveva i numeri (finalmente) per governare ma invece di prendere, di fatto, il potere scese a patti con la Democrazia cristiana che sulle spalle portava una bandiera stelle e strisce. Siamo il Paese che ha visto quattro governi Berlusconi senza che nessuno ammettesse di averlo votato. Siamo i figli di Machiavelli e Gucciardini, sempre gli stessi.

OLTRE AL REDDITO DI CITTADINANZA IL NULLA

Vien da pensare che il Movimento 5 stelle non abbia studiato. E non solo la storia. Il partito del cambiamento ha perso sei milioni di voti, solo meno della metà di chi aveva votato nel 2018 i pentastellati ha confermato il proprio consenso, un voto su quattro di quegli elettori è andato a Matteo Salvini. Tutto questo perché il leghista ha giurato su Maria? Non cadiamo nel ridicolo. Luigi Di Maio dice di essere stato penalizzato dall’astensionismo. Per favore. È così difficile rendersene conto? È cosi difficile capire perché i comunisti, mi ha chiesto il portiere dello stabile dove ha sede il mio ufficio, sono diventati fascisti? Sì, perché tra i milioni di persone che hanno votato Lega c’è sicuramente chi in passato ha votato Pci Pd, Psi. I comunisti sono diventati fascisti perché hanno capito che conviene.

Tra i sei milioni di elettori persi ci sono sicuramente i truffati dalle banche

Salvini conviene a tutti e il M5s non è scolarizzato, non ha le stimmate per mantenere ciò che promette, la tempra e la personalità per opporsi ai coinquilini di legislatura. Tra i sei milioni di elettori persi ci sono sicuramente i truffati dalle banche, ci sono quelli che credevano finalmente di vedere facce pulite negli organi di controllo, c’è chi ci aveva sperato. L’italiano è un voltabandiera ma non è stupido, sa leggere gli eventi, se parlassimo di calcio potremmo dire che se ne frega del bel calcio, guarda al risultato. E i risultati dei pentastellati sono deludenti. I proclami del contratto di governo sono scomparsi dai radar mediatici. Bello il reddito di cittadinanza, ma tutto il resto?

DISATTESE LE PROMESSE DEL PROGRAMMA FINANZIARIO

Andiamo sul tema malafinanza, l’unico strumento utilizzato per calmierare la delusione dei cittadini in merito è stata la dilazione. La tutela dei risparmiatori è stata rafforzata? Chiedetelo ai rappresentati delle associazioni dei truffati dalle banche fallite, hanno ricevuto tanti inviti a sedersi ai tavoli e hanno ricevuto tante e grosse rassicurazioni. Riforma delle banche di credito cooperativo, cosa è cambiato? Nulla. Per quanto riguarda una maggiore responsabilizzazione del management bancario e delle autorità di controllo? Niente, anzi a Natale le banche hanno ricevuto due regali: deroga del rispetto dei principi contabili internazionali Ifrs 9 e sterilizzazione dell’effetto spread, che (in pratica) legittimano il falso in bilancio.

Nulla di fatto anche per i parametri dei protocolli di rating di Basilea, così come non è mai nata la Banca per gli investimenti e lo sviluppo economico delle imprese italiane, che tra l’altro avrebbe dovuto essere cardine per la lotta al sacco bancario. Nessuno inasprimento delle pene per i fallimenti dolosi, nessuna revisione della normativa antiriciclaggio e ai processi interni della banche che occultano ingenti patrimoni derivanti dall’evasione fiscale del clero, dei commercianti cinesi e degli speculatori immobiliari.

Quando le uniche forze che potranno supportare il pagamento dellepensioni saranno le banche a cui qualcosa andrà, poi, concesso

Certo «il debito pubblico italiano oggi è pienamente sostenibile», se chiudiamo gli occhi e non pensiamo all’anno prossimo quando terminerà il contributo Quantitative easing della Bce, quando le uniche forze che potranno supportare il pagamento delle pensioni saranno le banche a cui qualcosa andrà, poi, concesso. Tutti questi punti non li ho trattati a caso ma li hanno trattati loro, quelli che li avevano inseriti nel programma finanziario. Non hanno rispettato le promesse, non hanno rispettato gli italiani. Lo si era capito da subito, quando quanto ritenuto d’importanza vitale in tema di economia e di banche fu destinato nelle mani del professor Paolo Savona. Rappresentante di tutto ciò che volevano combattere. Ecco il punto, volevano. I cinque stelle hanno perso gli italiani, agli italiani i cinque stellenon convengono più.

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